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Federico Seneca, tra pubblicità e arte

I manifesti pubblicitari più iconici del grafico marchigiano sono i protagonisti di una mostra antologica a Perugia. Umberta Genta

Tra i manifesti più ricercati dai collezionisti di arte grafica ci sono quelli pubblicitari, firmati dai grandi maestri della grafica del '900. A riscoprire un illustre esponente di quest'arte, oggi un po' dimenticata ma radicata nella tradizione del design italiano, c'è una grande mostra presso la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia dal 12 marzo al 14 giugno, dedicata al maestro marchigiano Federico Seneca (1891–1976).

Curata da Marta Mazza, direttore del Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttore del m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera), "Federico Seneca. Segno e forma nella pubblicità" presenta oltre 300 reperti del disegnatore e grafico, che abitò a Perugia in uno dei periodi più prolifici della sua carriera, quando, durante il primo dopoguerra, fu il direttore dell’ufficio pubblicità della Perugina. Fu proprio Seneca a concepire il progetto grafico dei messaggi (i "cartigli") che ancora oggi si trovano dentro i famosi cioccolatini "Baci" della ditta, insieme alla loro indimenticabile pubblicità degli anni '20, esposta nella mostra tra insegne, logotipi, cartoline, calendari, copertine: immagini impresse nella memoria collettiva che, dalle grafiche liberty ai manifesti essenziali del secondo dopoguerra, riscrivono la storia italiana attraverso le pubblicità realizzate per aziende come Buitoni, Talmone, Stipel, Rayon e Cinzano, per citarne solo alcune. In mostra sono anche esposti i bozzetti scultorei in gesso di Seneca, opere preparatorie che presentavano, in chiave tridimensionale, le figure che sarebbero state al centro delle sue grafiche. Immancabile l'iconica insegna metallica con il "gatto selvatico", realizzata per Agipigas nel secondo dopoguerra, quando Seneca si era ormai trasferito a Milano. Nel capoluogo lombardo, che negli anni post bellici fu un importante punto di incontro del mondo del graphic design, Seneca aprì il proprio studio pubblicitario, intrecciando nuove collaborazioni con prestigiose aziende italiane; come la Ramazzotti, di cui fu consulente pubblicitario dal 1950 al 1958.

In seguito alla mostra perugina, l'esposizione si sposterà a Fano, città natale di Seneca, presso Palazzo Corbelli, e poi a Treviso, al Museo Nazionale Collezione Salce.

 

 

"Federico Seneca (1891-1976). Segno e forma nella pubblicità"

Galleria Nazionale dell’Umbria

corso Pietro Vannucci 19, Perugia

dal 12 marzo al 14 giugno