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Milu: Firenze, arte e panorama

Nel cuore della culla del Rinascimento, un hotel-galleria fuori dagli schemi. Lineare, colorato, contemporaneo. Pieno di pezzi d'arte e di design, ma soprattutto di luce. E con una vista unica. Ruben Modigliani

A pochi passi da palazzo Strozzi, gioiello del Rinascimento fiorentino, è stato da poco aperto Hotel Milu, un albergo che coglie il visitatore di sorpresa. Siano sulla strada più prestigiosa dello shopping fiorentino. L’edificio che lo ospita è palazzo Altoviti Sangalletti, del ’400 (ma modificato nel 1827). Incastrato in mezzo a boutique di prestigio c’è un portone, al di là del quale si trova una minuscola reception. Subito dopo si apre una scala ottocentesca che porta ai piani superiori, con al centro un ascensore in vetro. Sulle pareti della scala quadri, videoproiezioni, sculture. La lobby dell’albergo, piena di luce e di oggetti di design contemporaneo, è all’ultimo piano, con una terrazza affacciata su un panorama talmente mozzafiato che sembra una cartolina. E che è il vero cuore dell’albergo, il luogo dove venire a prendere il caffè o l’aperitivo (all’interno c’è un piccolo bar). Il posto perfetto per recuperare le forze post sindrome di Stendhal.

 

Il progetto è nato dal desiderio di un gruppo di amici di fare qualcosa di speciale. «La nostra idea? Mettere insieme eleganza antica e creatività di oggi, saltare da un’epoca all’altra, creare interni colorati all’interno di un’architettura grigia», spiega Ido Gelber, israeliano, uno dei proprietari insieme a Carmel Ilan, artista e autrice di molti dei lavori esposti (che sono in vendita). 22 stanze, quattro tipologie: dalla singola da globetrotter, dall’arredamento minimale, alla deluxe con terrazzo privato in mezzo ai tetti. «Abbiamo cercato di creare un nuovo concetto di lusso, molto domestico», prosegue Gelber. «Vogliamo che qui le persone si sentano come a casa propria». Per Gelber, che in Israele si è occupato di real estate e di ristoranti, questo è il primo hotel. Il progetto è stato curato da David Ohayon/StudioDO, israeliani, insieme a Carmel Ilan e al fiorentino Matteo Baroni. Tra l’ingresso e la lobby ci sono i piani delle camere: anche qui muri bianchissimi e tanta arte contemporanea. E ogni stanza ha un colore protagonista, che si staglia sui pavimenti in doghe di legno chiaro e rimbalza dalla parete alla testa del letto, alla macchina per l’espresso, dalle lastre in plexi del bagno al telefono. Una Firenze moderna a cui non si è abituati: Camera con vista, versione 2.0.

 

Hotel Milu
via de' Tornabuoni, 8
50123 Firenze
Tel. 055/217103
hotelmilu.com