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Still life: maestri a confronto

Il Centro Internazionale d’Arte e Cultura di Palazzo Te a Mantova ha organizzato una mostra che metterà in conversazione due artisti d'eccezione: Giorgio Morandi e Tacita Dean. Sonia S. Braga

Cosa può accadere quando un grande artista di oggi decide di dare nuove interpretazioni al lavoro di un altro maestro, magari lontano nel tempo e nello spazio? È la domanda al centro della mostra "Giorgio Morandi e Tacita Dean. Semplice come tutta la mia vita", dal 12 marzo al 4 giugno negli spazi del Centro Internazionale d’Arte e Cultura di Palazzo Te a Mantova.

Un dialogo a due voci che metterà in conversazione le opere del pittore bolognese con due film in 16 mm che Tacita Dean ha girato nel 2009: Still Life e Day for Night. Entrambi sono stati commissionati e prodotti dalla Fondazione Nicola Trussardi, le riprese sono state effettuate nello studio dove Giorgio Morandi visse e lavorò per oltre cinquant'anni, oggi Casa Morandi, a Bologna.

La mostra propone una riflessione sul legame concettuale che si instaura tra i due artisti. La poetica di Tacita Dean (Canterbury, 1965) è tesa a esprimere i concetti chiave della memoria, del trascorrere del tempo e dei suoi effetti, della meraviglia che può nascere dall’osservazione della realtà di tutti i giorni. In Day for Night ci restituisce le atmosfere degli ambienti morandiani: le bottiglie, i lumi, le caffettiere, e le porcellane che il pittore ritraeva con sottili variazioni luministiche si offrono qui a una silenziosa contemplazione.

E poi c’è il sentimento del tempo e delle cose, la profonda meditazione intellettuale che attraversa ogni composizione. In Still Life Dean indaga il processo creativo di Morandi: filma in bianco e nero i segni, le linee, le tracce dei bozzetti su cui il pittore fissava la posizione degli oggetti che dipingeva.

In apertura del percorso espositivo sarà ricostruito a grandezza naturale lo studio del pittore, definito dalla critica «un'immagine ritratto», spazio fisico e mentale dove ogni elemento delinea un mondo poetico. Saranno messe in mostra circa 50 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni - tecnica in cui l’artista fu maestro eccellente - che illustrano la sue ricerche sulla natura morta tra il 1915 e il 1963. Dalle prime composizioni suggerite dal linguaggio di Cézanne e dal cubismo analitico di Picasso e Braque alla stagione di Valori Plastici, fino ai capolavori degli anni Cinquanta e Sessanta.

L’esposizione è curata da Massimo Mininni e Augusto Morari con il supporto di Cristiana Collu.

 

"Giorgio Morandi e Tacita Dean. Semplice come tutta la mia vita"

Centro Internazionale d’Arte e Cultura di Palazzo Te

Viale Te, 13

Mantova

dal 12 marzo al 4 giugno